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Villa Falconieri, arte barocca e classicismo poco lontano da Roma

Villa Falconieri, la più antica delle dodici Ville Tuscolane, ci ha aspettato per oltre cinquecento anni.

Un mattino d’autunno l’abbiamo visitata durante una giornata del FAI. La sua bellezza semplice, l’articolazione delle vicende storiche che vi si sono succedute e la ricchezza culturale rendono immancabile la visita.

Tutte le Ville Tuscolane, tra Frascati, Monte Porzio e Grottaferrata, furono dapprima dimore rustiche di campagna, dedite alla produzione agricola per conto dei nobili possidenti. Dal ‘600 in poi si trasformarono in dimore signorili con architetture raffinate e sedi di cenacoli culturali e collezioni artistiche. Rapidamente diventeranno mete imperdibili nel Grand Tour degli aristocratici e intellettuali, illuministi e romantici.

La Villa, i giardini, la fontana

La nostra Villa fu edificata a metà del ‘500 dal cardinal Rufino, su una preesistente villa romana di cui è stato mantenuto un pavimento musivo, ancora oggi visibile in una saletta adiacente l’ingresso. Conobbe il suo splendore artistico e il successo commerciale (agricolo e di allevamento) alla fine del ‘600, grazie alla managerialità di Orazio Falconieri. Questo nobile di famiglia toscana chiamò Borromini a ristrutturare, ampliare e abbellire la Villa, che da allora mantiene il suo nome. Il valore borrominiano nei manufatti e negli interni aiuterà a salvarla da riconversioni o restauri frettolosi: il più importante vi è stato negli anni ’60 del ‘900, successivo al bombardamento alleato nel 1943.

Ora Villa Falconieri è un bene dello Stato ed è destinata alla cultura e alla bellezza. In continuità con lo spirito di quell’Accademia dell’Arcadia di cui furono membri alcuni dei suoi proprietari.

Dal dopoguerra è stata sede di importanti associazioni ed enti culturali e dal 2016 ospita l’accademia ad indirizzo umanistico Viviarum Novum, che concede residenzialità e borse di studio a giovani di ogni nazione. Tra le stanze affrescate dai Ghezzi, Calandrucci o Perin del Vaga si aggirano ragazzi che praticando le discipline classiche cercano di mantenere attuali le antiche radici dell’umano. La vivacità del gruppo di stagisti e insegnanti che abbiamo incontrato ci ha incuriosito per una successiva visita più specifica al campus, che ci ripromettiamo in futuro.

Anche il parco attorno al palazzo merita una speciale menzione per i suoi giardini ben curati e per la ricchezza di essenze rare e vetuste, tanto da diventare un’area naturalistica protetta.

I giardini all’italiana, Roma in lontananza

In una dettagliatissima visita, abbiamo ammirato i giardini all’italiana, l’area selvaggia del parco e all’interno dell’edificio della Villa quattro stanze intitolate alle Stagioni (le cosiddette borrominiane), riccamente affrescate secondo un delizioso gusto tardo barocco.

La stanza della primavera
La stanza dell’estate

Come spesso ci accade, alla meraviglia segue la stessa domanda, che poi è un cruccio: perché abbiamo conosciuto tutto questo solo adesso?

E ancora una volta scopriamo come una piccola distanza possa essere appagante quanto una meta esotica e lontana.

Notizie pratiche

Villa Falconieri con il suo parco è aperta ogni domenica mattino dalle 10.00. Vi si organizzano visite guidate, con prenotazione obbligatoria dal sito https://vivariumnovum.net/it/villa-falconieri

Si trova a Frascati in viale Borromini, poco al di sopra dell’abitato principale. L’ingresso è gratuito.

Davanti all’entrata della villa il posteggio è scarso e precario. Conviene fermarsi sulla strada prima che questa, deviando dalla principale via del Tuscolo, cominci a salire nel paio di tornanti che servono ad arrivare. Si tratta in fondo di una passeggiata di 300 m.

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