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Valogno Borgo d’arte: i colori del grigio

Salvo Caramagno – Lo studio dell’artista

Arrivando a Valogno siamo subito accolti dai colori dei murales che ci vengono incontro. Da una parte Garibaldi, in partenza da Quarto per la spedizione dei Mille. Dall’altra il volto severo e intenso di Frida Kahlo, lineamenti marcati e fiori nei capelli. Addentrandoci tra i muri dipinti che fiancheggiano i vicoli del paese ci troviamo sprofondati in un mondo incantato e favolistico. Un mondo alternativo a quello reale, dove tutto sembra possibile e naturale: barche sospese che volano tra le nuvole, la raccolta di stelle in una notte d’estate, l’epopea dei briganti che si raccomandano a San Michele. Sotto l’occhio protettivo e divertito dei mazzamurielli, spiritelli dall’aria dispettosa, ma benevoli, che ritroviamo sparsi qui e là, figure della cultura popolare delle regioni centromeridionali.

Salvo Caramagno – Partenza da Quarto
Valentino Silvestre – Frida Kahlo

Visitando Valogno ci troviamo immersi in un mondo particolare, che scopriamo a poco a poco vagando tra i suoi vicoli e chiacchierando con i suoi abitanti.

Valogno è un piccolo borgo dell’entroterra casertano, nel comune di Sessa Aurunca. Il tipico paese dell’Appennino, immerso in un ambiente boschivo. In lontananza, nelle belle giornate, si arriva a vedere il golfo di Gaeta e la luminosità che proviene dal mare. Un paese quasi spopolato, all’incirca 90 abitanti, quasi tutti anziani, senza servizi, senza negozi.

Il suo destino, comune a tanti altri piccoli paesi sparsi nell’Appennino, poteva essere quello di diventare un borgo fantasma. Ma oggi questo rischio sembra scongiurato.

Emanuele Riccio
Carmen Crisafulli

Perché Valogno è uno degli esempi sparsi in tutta Italia dove il grigio dei muri, che inevitabilmente segue l’abbandono delle case antiche, è stato sostituito dai colori dei murales, e non solo, che si susseguono vivaci nei vicoli. Murales che qui raccontano con le immagini la storia che ha percorso il paese, il passato e le tradizioni della sua comunità, fino alla nascita di una famiglia, che è poi la storia di tutte le famiglie.

Con i murales l’arte e la cultura a Valogno si sono fatti strumento di rinascita del borgo. Un borgo che diventa terra di accoglienza. Per gli artisti, che nella quiete e nella tranquillità del luogo trovano una fonte di ispirazione. Per i visitatori che vengono ad ammirare il borgo e i suoi murales. Per gli stessi abitanti che gradualmente hanno cominciato a partecipare a questo progetto, cooperando alla sua riuscita con un’esplosione di vita e di creatività. Per tutti coloro che hanno saputo e sapranno cogliere gli spunti di questa inversione di tendenza.

Alessandra Carloni – Mazzamurielli

E perché questo accade proprio a Valogno? Come spesso succede, tutto inizia con un evento privato. La scelta di una famiglia di giovani che vivevano a Roma (la famiglia di Giovanni e Dora) e che hanno deciso di “tornare indietro” al paese e di ristabilirsi a Valogno, abbandonando gli stili e i ritmi di vita cittadini. La rinascita di Valogno parte quindi da un progetto di famiglia, per approdare a un progetto che oggi coinvolge tutto il paese.

Perché l’iniziativa di Giovanni e Dora e della loro associazione Valogno Borgo d’arte è riuscita ad attirare tanti artisti che lasciano la loro impronta nel paese (e possono decidere anche di stabilirvisi). E ha attirato tanti visitatori che sono qui arrivati per ammirare i murales e scoprire che l’interesse per Valogno non si esaurisce nei murales. E non solo. Ha coinvolto gli abitanti, che si sono lasciati trascinare in quest’opera ormai corale e partecipano alla cura del loro borgo, fieri di abitarvi, aperti alla comunicazione con i visitatori, visti come ospiti e non come intrusi.

Salvo Caramagno – I briganti

Alla fine, a colorare il grigio del borgo non sono solamente i murales e le opere d’arte che si incontrano nelle strade, ma la rinascita della vita di comunità che l’arte ha portato con sé.

L’associazione Valogno Borgo d’arte organizza passeggiate “condivise” nel paese, eventi musicali, mostre d’arte temporanee e molto altro. Da seguire sulla loro pagina Facebook.

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